Referendum 3  -  Il diritto alla vita del concepito
 
 
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La legge 40 del 19 febbraio del 2004 tutela i diritti di tutti i soggetti coinvolti nel processo di fecondazione assistita compresi quelli del concepito.

L’articolo che riconosce i diritti del concepito è di fondamentale importanza per tutta la legge. Il divieto di uccidere embrioni per fare ricerca scientifica, la produzione controllata e limitata degli zigoti e il divieto di ricorrere alla fecondazione eterologa hanno un senso poiché dipendono dal quel riconoscimento. Infatti, garantendo anche i diritti del concepito, la legge intende dare una dignità all’essere umano sin dal momento del concepimento, evitando di considerarlo un oggetto o un essere non ancora umano, e si vieta quindi che l’embrione venga trattato come una cosa, congelandolo, selezionandolo come fosse un prodotto del supermercato o facendone oggetto di sperimentazione.

Se vincesse il l’embrione umano verrebbe considerato un essere privo di qualsiasi diritto. I legittimi desideri delle coppie e i loro diritti sarebbero gli unici metri di giudizio validi mentre alla nuova vita creata in laboratorio non sarebbe riconosciuto neanche quello fondamentale alla vita.

Vincerebbero coloro che dicono che l’embrione umano è materia senza senso, un insignificante agglomerato di cellule, un minuscolo granello di sabbia o che la vita dell’embrione è paragonabile a quella di una zanzara.

Vincerebbe chi nega che ognuno di noi ha cominciato ad esistere dal momento della fusione di uno spermatozoo e un ovulo.

L’embrione è, invece, un individuo umano ai primissimi stadi della sua evoluzione, l’embrione eravamo noi. Tecnicamente sarà feto 26 settimane dopo il concepimento e bambino al momento del parto, ma il suo percorso è costituito da un’evoluzione continua, non ci sono “salti” nel suo sviluppo.

Per questo diciamo che l’embrione è persona, non è possibile, nella fase post-concepimento, distinguere tra un prima e un dopo, l’embrione evolve gradualmente in feto esattamente come un bambino evolve in adulto. Il concepimento inaugura un nuovo ciclo di vita di una persona che si conclude solo con la sua morte. Per questi motivi diciamo NO all’eliminazione dei diritti del concepito.

Referendum 1
Referendum 2
Referendum 3
Referendum 4
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